Eduardo Ferrante: dall’informatica alla cucina per dare un senso alla vita

«Credo che la vera felicità arrivi quando sai guardarti dentro e gioisci di ciò che sei. E se è così, io sono una persona felice»: questo ci racconta Eduardo Ferrante, Chef Vegan e crudista che ha cambiato la propria esistenza spinto dal desiderio di trasmettere con i suoi piatti l’armonia e il rispetto per la vita. Sorridente e allegro ha risposto con gioia alle nostre domande.
Chi è oggi Eduardo Ferrante?
«Bella domanda! Anzitutto una persona curiosa e tenace che ha sempre voglia di esprimersi in progetti nuovi e ambiziosi. Forse proprio per questo oggi, dopo viaggi, corsi e specializzazioni culinarie, la mia scelta di vita privata è diventata anche la mia professione: Chef Vegan e crudista… mica male, no?».
E chi era ieri?
«Ieri ero un impiegato aziendale, che nutriva interesse per l'informatica».
Come è stato il passaggio dall'azienda alla cucina?
«Per niente facile. Ho abbandonato un'azienda internazionale che mi aveva dato la possibilità di collaborare in progetti molto interessanti e che per me era anche una grande famiglia, per dare voce alla mia voglia di cucinare e viaggiare. E a complicare le cose c’era la perplessità di parenti e amici, mi vedevano tutti come un matto scalatore».
Vivirvegan... Come nasce?
«Il lavoro precedente mi ha dato l’opportunità di visitare molti posti in giro per il mondo. Durante queste lunghe trasferte non avevo molto tempo da dedicare al cibo. Nella quotidianità, inoltre, osservavo abitudini alimentari che non mi appartenevano più. In quegli anni molti temi di consapevolezza presero spazio nella mia vita, così un giorno mi ritrovai in albergo a trasferire dalla carta al web i miei pensieri di viaggio. Nacque così il mio blog: Vivirvegan! Il nome rappresentò da subito la voglia di vivere vegan a 360 gradi! www.vivirvegan.it oggi è diventato un vero sito internet, sempre aggiornato e ricco di informazioni utili per una vita sana e rispettosa del mondo».
Crudista, vegano, colorato: cosa è per te il cibo?
«Il cibo è sapere. Questo mi ha insegnato un grande maestro in Canada. Il mio punto di partenza per vivere bene parte dal volersi bene, dal colore che si da alla propria vita e alla vita dei propri cari, proprio partendo dal cibo. Il cibo è unione, gioia, è sapersi prendere cura della terra e, visto che ne facciamo parte, prendersi cura di noi e del nostro benessere, regalando amore in ogni piatto. Non mi ritengo un crudista al 100%, ma prediligo piatti poco elaborati e ricche insalate colorate che danno molta energia, piuttosto che cottura lunghe e, a mio avviso, poco salutari».
Il piatto principe, il capolavoro assoluto che le tue mani hanno creato...
«Non ho un piatto principe, ma tanti lavori quotidiani. Amo scoprire sempre piatti nuovi. Adoro cucinare e mi diverto a farlo, altrimenti lascio stare preferendo grandi letture o passeggiate. A pensarci bene gli amici amano le salse con cui condisco gli spaghetti raw di zucchine. Ma se volete invitarmi a cena e farmi felice, prepariamo insieme un piatto di gnocchi e creeremo insieme un piatto principe!».
Se ti dico Sicilia che pensi?
«Penso alla cultura, alla famiglia, ai sorrisi dei bambini nel parco. Sono di origine siciliana da parte di mamma. Amo Catania e quando posso mi prendo una pausa e torno in uno dei posti più belli al mondo: la Sicilia. Adoro confondermi tra la gente nei mercati rionali, piuttosto che sentire parlare persone per strada con un dialetto inconfondibile al mondo. Mi rigenera! Lo scorso gennaio feci visita a mia nonna novantenne, ancora fortunatamente in vita e in piena salute. "Qui io sto bene", mi racconta mia Nonna. "Ci sono cose che al Nord si sono perse". "Cosa Nonna?", le chiedo. "Il rispetto per i vecchi, Eduardo. Qui mi salutano e mi aiutano. Al Nord andate troppo di fretta..."».
Parlami della felicità...
«Credo che la vera felicità arriva quando sai guardarti dentro e gioisci di ciò che sei. E se è così, io sono una persona felice».
Cosa vuole fare da grande Eduardo Ferrante?
«Voglio fare ancora molte cose prima di diventar grande! Vorrei ancora adoperarmi per il bene comune e per rendere le nostre vite più armoniose, cominciando proprio dal piatto. Dovremmo essere sempre più consapevoli di come le nostre umili vite possono fare la differenza in questa vita terrena. Tutti possono fare qualcosa ed essere contenti delle proprie scelte. Coscienza come conoscenza, di questo vorrei occuparmi. Mi date una mano?».
Come dirgli di no? Chiunque voglia può contattare Eduardo scrivendo al suo indirizzo email: eduardo@vivirvegan.it
Articolo scritto da Angela Longo
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