CONSIGLI: Botti di Capodanno: quattro consigli per proteggere il vostro cane
Mancano pochi giorni alla notte più festosa e rumorosa dell'anno. Petardi e fuochi d'artificio sono immancabili nella notte di San Silvestro, belli quanto dannosi, soprattutto ai nostri amici a quattro zampe. Ebbene sì, come ormai è risaputo, i fuochi d'artificio sono una vera e propria tortura per gli animali, dal momento in cui sono dotati di una soglia uditiva molto più sviluppata e sensibile della nostra.
Ed è proprio per queste ragioni che la Lega Nazionale per la Difesa del Cane invita tutti a non utilizzare i botti fornendo alcuni consigli dedicati a chi possiede un animale, affinché il Capodanno non diventi una notte da incubo.
Cosa provocano i botti agli amici pelosi? Dal semplice disorientamento alla paura, al terrore o angoscia fino ai casi più gravi di disperazione, spiegano gli esperti. Ecco dunque quattro preziosi consigli:
- Non lasciarli soli né all'aperto ma custodirli in luoghi tranquilli e protetti. I rischi aumentano se si tratta di animali anziani, cardiopatici o particolarmente sensibili ai rumori;
- Assicurarsi che abbiano microchip e/o medaglietta identificativa, indispensabili per facilitare le ricerche in caso di fuga dell'animale spaventato, soprattutto se il cane vive fuori. Se possibile, onde evitare quanto appena descritto, sistemare il cagnolino in un locale chiuso, conosciuto e sicuro lo farà sentire di certo a suo agio. Quando il rumore dei botti si fa più forte, è bene stare con il proprio animale e cercare di sdrammatizzare distraendolo con il gioco senza dar peso alle sue ansie;
- Se il cane resta a casa da solo, lasciare le porte aperte e più stanze a disposizione, togliendo tutti gli oggetti che potrebbero ferirlo, lasciate a disposizione i suoi giochi;
- Se il cane è in casa con il proprietario: informare gli ospiti sugli atteggiamenti da tenere, non cercare di tirarlo fuori con la forza, deve muoversi liberamente; se abbaia, ulula o guaisce, distrarlo e soprattutto bisogna fare molta attenzione ai balconi aperti: possono essere visti come disperate vie di fuga.
Da Trento a Messina, da Torino a Reggio Calabria passando per Siena e Catania sono circa 850 le città italiane che, per tutelare la salute di uomini e degli “amici a quattro zampe”, hanno disposto divieti e restrizioni. Felici gli ambientalisti di LIPU, ENPA e LAV che da anni chiedono di fermare questa pratica.
Un bel passo in avanti infatti non soltanto nei confronti degli animali, ma anche dell'ambiente. Obiettivo dei divieti infatti sarà anche quello di ridurre il grado già elevatissimo di inquinamento atmosferico che da giorni soffoca molte grandi città e che ha imposto l’uso delle auto a targhe alterne o il divieto totale.
Contravvenzioni salate per chi trasgredisce: le multe infatti partiranno da 25 fino a 600 euro. A essere puniti anche commercianti e ambulanti pizzicati a vendere prodotti non autorizzati e fuori legge.