Una buona notte inizia nello stomaco...

La camomilla è nota per le sue proprietà medicinali fin dall'antichità. I primi a cantare le lodi di questa pianta furono gli Egizi i quali ebbero una tale considerazione per le virtù terapeutiche, da dedicarla al dio sole. È una pianta erbacea annua, originaria del Bacino mediterraneo, ma diffusa in gran parte del mondo. La droga della Camomilla è costituita da capolini disseccati (Matricariae flos).
I principi attivi della droga possono essere suddivisi in:
Costituenti lipofili, rappresentati dall’olio essenziale, presente dallo 0,3 all'1,5% e dai suoi componenti principali: sesquiterpeni ciclici, camazulene, matricina o proazulene, terpeni e cumarine
Costituenti idrofili, rappresentati principalmente da flavonoidi e mucillagini.
L'utilizzo comprovato da secoli di questo rimedio naturale è attribuito alle sue molteplici azioni, che ai giorni nostri sono state confermate da indubbi dati sperimentali.
Gastroprotettiva: la camomilla possiede attività antiflogistica, in modo particolare a livello della mucosa gastrica che sembra essere dovuta agli azuleni e ai derivati sesquiterpenici. La droga diventa altamente indicata nelle terapie dell’ulcera gastroduodenale, delle dispepsie, della gastrite acuta e cronica e delle coliche intestinali.
Spasmolitica: il rimedio possiede attività spasmolitica sulla muscolatura liscia del tubo digerente, che sembra legata ai flavonoidi e in particolare all’apigenina, ma anche al bisabololo e ai suoi derivati. Come spasmolitico e carminativo la camomilla è indicata anche in caso di alterazione della flora batterica, ad esempio dopo una terapia antibiotica, in quanto contribuisce a ricostituirla (tre-quattro tazze di infuso).
Sedativa: per quel che riguarda l’attività sedativa della camomilla, che è tradizionalmente considerata tipica di questa droga, si è recentemente potuto dimostrare che alcuni flavonoidi potrebbero esplicare attività benzodiazepinica con effetti anticonvulsivanti, ansiolitici e moderatamente ipnogeni, perchè sarebbero in grado di legarsi ai recettori delle benzodiazepine. Per questa proprietà la droga è particolarmente indicata nei soggetti instabili, ipernervosi, intolleranti al dolore, irascibili e collerici, e viene assunta nelle terapie dell’irritabilità, ansia, nevralgie, insonnia ed agitazione.
L’utilizzo dei preparati della camomilla nelle applicazioni topiche fa emergere anche eccezionali proprietà dermatologiche legate principalmente al potere lenitivo, emolliente ed antimicrobico della droga. Questa può essere impiegata nella cura delle affezioni flogistiche della cute (eczemi, eruzioni, malattie della pelle) e della cavità boccale, dell’orofaringe e per combattere i sintomi causati dalle punture d’insetto e dalle scottature solari. Le proprietà lenitive vengono sfruttate in molti prodotti indicati per pelli molto sensibili e segnate dalla couperose e nei prodotti per bambini. I flavonoidi della camomilla sono inoltre impiegati in tricocosmesi per provocare riflessi dorati nei capelli.
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