Dolce o salato: quale cibo ci rende felici?

Autore:
Redazione
22/03/2022 - 02:05

La felicità passa da ciò che mangiamo? A quanto pare sì! Ma quali sono i cibi in grado di mandarci al settimo cielo? Molti di voi, leggendo queste righe, stanno sicuramente pensando a prelibatezze come la crema di nocciole e il cornetto alla crema oppure alla specialità più nota della pasticceria siciliana: il cannolo alla ricotta.

Pensieri gustosissimi e condivisibili, ma che non coincidono del tutto con quelli che sono i risultati di una nuova ricerca che asserisce come sia invece il cibo salato ad essere più facilmente associato alla felicità (62%). La tipologia conquista il podio assieme al senso di rigenerazione (55%) e al relax (49%). Il cibo dolce fa comunque la sua parte e, in ogni caso, consente di esprimere gioia con il 61% delle preferenze, seguito da dolcezza (55%) e consolazione (51%). Il cibo croccante, poi, genera un senso di ricarica nel 59% dei casi, seguito dal piacere (53%) e dalla soddisfazione (46%).

Le percentuali appena rivelate sono frutto di una ricerca su Cibo, Emozioni e Sensazioni voluta, in occasione della Giornata Mondiale della Felicità (istituita dall’ONU nel 2012) che si è celebrata lo scorso 20 marzo, dalla piattaforma statunitense di ordini e consegna di cibo online Uber Eats e condotta su un campione di 1.200 persone che, residenti in Italia, erano di età compresa tra i venti e i cinquant’anni.

L’indagine, finalizzata ad analizzare come il cibo sia entrato sempre di più nella sfera emozionale delle persone e come sia capace di trasmettere sensazioni positive, registra che mentre si assapora un alimento che piace l'emozione dominante è quella della felicità con il 71% delle preferenze, seguita dal piacere (64%) e dalla serenità (61%).

Relativamente alla tipologia di cibo o piatto maggiormente associato alla sensazione di felicità, la cioccolata fondente occupa comunque il primo posto, sul podio con pizza e tiramisù. Seguono la pasta, le torte, la carne, il panino gourmet, il pesce, la frutta di stagione ed, infine, la frutta secca.

Uno dei sensi più arcaici nell’uomo è l’olfatto e il cibo ha una potente componente evocativa (pensate per un attimo al profumo dei dolci preparati dalla nonna o, più in generale, al vostro piatto preferito o a quello che più odiate). Per quanto riguarda le sensazioni che può trasmettere l’odore di una pietanza, la maggior parte (61%) dei partecipanti alla ricerca ha parlato diricordi felici legati al passato”. Meno importanza viene data al senso del tatto: la parte del corpo più coinvolta nell’esperienza tattile legata la cibo è il palato (29%), seguito da labbra (25%) e mani (24%).

Dallo studio, inoltre, risulta che, sebbene i valori nutrizionali (54%) o il fattore prezzo (49%) siano elementi importanti nel momento di scegliere una tipologia di cibo, il gusto è la sensazione dominante nel decidere cosa mangiare (63%).

Infine, va sottolineata l’importanza del fattore estetico che è elemento importantissimo per il 31% degli intervistati. Un piatto di colore caldo suscita prima di tutto energia (54%), in secondo luogo calore (47%) e sicurezza (39%): tutte sensazioni che evocano i nostri primi giorni di vita. Le pietanze di colore freddo, invece, ispirano tranquillità (54%), appagamento (47%) e contentezza (33%).

(Fonte: ANSA)

 

Foto di copertina: Pixabay

 

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